Glossario · Offerte luce

Prezzo fisso, variabile o misto: le tipologie di offerta luce

Il box offerta della tua bolletta dice di che tipo è il tuo contratto. Qui tutte le tipologie del mercato libero domestico, come riconoscerle e quale numero confrontare per ciascuna.

In breve · le tipologie

Le tipologie di offerta luce, in breve

Nel mercato libero rete, oneri di sistema e imposte sono fissati dalle autorità: a parità di consumi e di contratto sono gli stessi con qualsiasi fornitore. Dal 1° aprile 2026 anche il dispacciamento è, di norma, il valore regolato del mese (eccezioni: offerte orarie e tutto incluso). Quello che cambia da un'offerta all'altra è come si forma il prezzo dell'energia, oltre alla quota fissa. Ogni tipologia ha il suo numero da guardare:

Le tipologie a confronto
TipologiaCome si forma il prezzo dell'energiaCosa confrontare
Prezzo fissoUn prezzo in €/kWh scritto nel contratto e noto per almeno 12 mesi, unico o per fasciaLa differenza col PUN del mese, che può essere negativa
Prezzo variabilePUN Index GME del mese + spread del fornitoreLo spread vero, confrontato con quello scritto nel box
Prezzo misto (ibrido)Fisso fino a una soglia di kWh al mese (o su alcune fasce), PUN + spread sul restoIl prezzo medio pagato al kWh
A scaglioni di consumoPrezzo, o spread, diverso secondo i kWh consumatiIl prezzo (o lo spread) medio sui tuoi kWh
Tutto inclusoQuota annua e prezzo al kWh che comprendono vendita, rete e oneri, a volte a canoneIl costo totale al kWh, quota compresa
PLACETStruttura fissata da ARERA (fissa o variabile), valori del venditore per 12 mesiQuota annua e prezzo (o spread) fra le PLACET
Orario o dinamicoPUN ora per ora + spread del fornitoreIl prezzo pagato al kWh rispetto al PUN medio del mese

Nel box, la voce «tipologia di offerta» ha per ARERA tre risposte possibili: prezzo fisso, prezzo variabile oppure altra tipologia, che comprende le strutture di prezzo non convenzionali (Glossario della bolletta, Del. 204/2025). Dal 1° aprile 2026 le offerte miste, con una parte fissa e una indicizzata, rientrano fra quelle a prezzo variabile (Codice di condotta commerciale, art. 1.1).

Per le offerte che non sono né fisse né variabili, o che dividono il prezzo più finemente delle fasce orarie, il venditore deve dare le informazioni per ricostruire il conto e può rimandare ad app o siti dedicati: se in bolletta la ricostruzione non c'è tutta, è previsto dalle regole.

In bolletta · il box offerta

Come capire che offerta hai: il box offerta

Dalle bollette emesse dal 1° luglio 2025, ogni bolletta luce di casa del mercato libero ha un box dell'offerta, con gli elementi per ricostruire come ti è stato applicato il contratto (ARERA, TI 315/2024, art. 7). Il tipo di offerta si legge lì, in quest'ordine:

01
Trova il box dell'offerta
È la sezione sulla spesa per la vendita di energia elettrica che viene subito dopo lo scontrino della bolletta.
02
Leggi la formula e i valori del periodo
Un indice, come il PUN, su tutti i kWh: offerta variabile. Solo un prezzo in €/kWh: offerta fissa. Tutti e due, divisi per soglia di consumo, per fascia o per mesi: prezzo misto.
03
Usa l'etichetta come conferma
La voce «tipologia di offerta» dice prezzo fisso, prezzo variabile o altra tipologia. Se contraddice la formula, decide la formula.
04
Guarda tipologia di prezzo e altre caratteristiche
Monoraria, a fasce o oraria; fasce orarie, scaglioni di consumo o raggruppamenti di giorni dell'anno.
05
Se è variabile, indice e aggiornamento
Il box indica l'indice di riferimento (di solito il PUN Index GME) e ogni quanto si aggiorna.
06
Annota codice offerta e scadenza
Il codice offerta identifica la versione esatta delle condizioni: il nome commerciale non basta, perché la stessa offerta può cambiare struttura da un anno all'altro. La scadenza delle condizioni economiche dice fino a quando valgono i prezzi.
07
Per i dettagli, gli Elementi di dettaglio
Negli Elementi di dettaglio (nelle ultime pagine, oppure online col QR code accanto allo scontrino) trovi i kWh per fascia o per scaglione con i prezzi unitari. Lo scontrino invece mostra sempre un solo prezzo medio, mai per fasce o scaglioni.
Prezzo fisso · unico o per fasce

Prezzo fisso: unico o per fasce orarie

Il prezzo dell'energia è scritto nel contratto e non segue il PUN. Per ARERA un'offerta è a prezzo fisso se i prezzi sono noti per almeno i primi 12 mesi (Codice di condotta commerciale, art. 1.1). Può essere unico, uguale a tutte le ore, oppure diverso per fascia (F1/F23 o F1/F2/F3).

Il prezzo dell'energia
Prezzo dell'energia = prezzo fisso del contratto (della fascia) — più il dispacciamento regolato

Se il box scrive il prezzo «al netto delle perdite di rete», quello applicato è × 1,10 (perdite di rete).

Nel box offerta
«Prezzo fisso», formula senza indice, data di scadenza delle condizioni economiche.
Cosa confrontare
La differenza col PUN: prezzo pagato meno PUN del mese × 1,10. Non è uno spread: cambia ogni mese insieme al PUN e può essere negativa.
Attenzione
Un «fisso per 6 mesi e poi variabile», per ARERA, non è un'offerta a prezzo fisso: è un'offerta a prezzo variabile con struttura mista.
Esempio, maggio 2026
Prezzo fisso del contratto, perdite comprese: 0,1200 €/kWh
PUN Index GME maggio 2026: 0,1193 €/kWh → con perdite di rete × 1,10 = 0,1312
Differenza col PUN: 0,1200 − 0,1312 = −0,0112 €/kWh

In quel mese il prezzo fisso era più basso del prezzo di mercato. Prezzo fisso illustrativo; PUN ufficiale GME.

Per la durata del prezzo fisso il venditore non può peggiorare unilateralmente le condizioni economiche e la durata, né recedere dal contratto (D.Lgs. 210/2021, art. 5, comma 7; Codice di condotta commerciale ARERA, art. 13.1bis; Del. ARERA 302/2016, All. A, art. 7.1bis).

Prezzo variabile · indicizzato al PUN

Prezzo variabile o indicizzato al PUN

Il prezzo segue un indice, quasi sempre il PUN Index GME del mese (medio o per fascia), più un solo corrispettivo deciso dal fornitore: lo spread, fermo per la durata delle condizioni. È questo che significa «prezzo indicizzato»: ogni mese il prezzo si muove insieme al PUN.

Il prezzo dell'energia
Prezzo dell'energia = (PUN del mese + spread) × 1,10 — più il dispacciamento regolato

Alcuni contratti scrivono PUN × 1,10 + spread: lo spread comprende già le perdite.

Nel box offerta
«Prezzo variabile», indice di riferimento e periodicità di aggiornamento, formula col PUN e valori del PUN del periodo.
Cosa confrontare
Lo spread vero (pagato − PUN × 1,10 − dispacciamento regolato) con lo spread scritto nel box. Esempio maggio 2026: 0,1687 − 0,1312 − 0,0155 = +0,0220 €/kWh, cioè uno spread in offerta di 0,020 moltiplicato per 1,10.
Attenzione
La stessa bolletta può scrivere lo spread in due modi, senza e con le perdite (per esempio 0,019091 «al netto delle perdite» nel testo e 0,021 nella formula: è lo stesso spread × 1,10). In una bolletta bimestrale i PUN sono due, uno per mese.
Fisso o variabile · cosa si misura

Fisso o variabile: cosa si può misurare (e cosa no)

Il PUN dei prossimi mesi non lo conosce nessuno: dire in anticipo quale delle due andrà meglio non è possibile. ARERA ha stabilito che i documenti delle offerte a prezzo fisso riportino un messaggio standard (Del. 189/2026; adeguamento entro il 31 ottobre 2026): il prezzo fisso «potrebbe risultare più basso o più elevato» rispetto ai corrispettivi variabili.

Si può invece misurare, sulle bollette già arrivate, quanto hai pagato al kWh rispetto al PUN del periodo: sul fisso la differenza col PUN, sul variabile lo spread. A parità di prezzo contano la quota fissa e la scadenza delle condizioni. La classifica Gryllus confronta i fornitori sulle bollette reali caricate, a parità di mercato.

Prezzo misto · fisso e indicizzato

Prezzo misto o ibrido: una parte fissa, una indicizzata

Una parte del prezzo è fissa, l'altra segue il PUN. Una forma diffusa: prezzo fisso fino a una soglia di kWh al mese (per esempio 200) e PUN + spread sui kWh in più. Esiste anche il misto per fascia oraria, con una fascia a prezzo fisso e le altre indicizzate. Per ARERA, dal 1° aprile 2026, è un'offerta a prezzo variabile con «struttura di prezzo mista».

Il numero da confrontare è il prezzo medio pagato al kWh. Come si legge nel box e come si calcola mese per mese, con un esempio: prezzo misto (ibrido).

Altre tipologie · scaglioni di consumo

Offerte a scaglioni di consumo

ARERA consente al venditore di differenziare il prezzo dell'energia per scaglioni di consumo (Del. 386/2025, art. 1.2). Le forme sono due:

Fisso a scaglioni di consumo
Sempre a prezzo fisso, ma con un prezzo diverso secondo i kWh consumati, nel mese o nell'anno. Si confrontano il prezzo medio sui tuoi kWh e la sua differenza col PUN. Leggi se il prezzo dello scaglione più alto vale solo per i kWh oltre la soglia o per tutti.
Indicizzato con spread a scaglioni
PUN + spread, ma lo spread cambia con la quantità consumata, per esempio uno fino a una certa quantità di kWh l'anno e un altro oltre. Si confronta lo spread medio sui tuoi kWh. Il «consumo annuo» stampato in bolletta non è il contatore dello scaglione: lo scaglione applicato lo dicono le righe degli Elementi di dettaglio.
Scaglioni del contratto e scaglioni regolati non sono la stessa cosa

Gli scaglioni del contratto li decide il venditore e riguardano solo la vendita dell'energia. Per un cliente domestico l'unico scaglione regolato è quello dell'accisa: per i residenti con potenza fino a 3 kW i primi 150 kWh del mese sono esenti, con un recupero se il consumo del mese supera una soglia (D.Lgs. 504/1995, art. 52). Rete e oneri di sistema non hanno scaglioni. La scritta «primo scaglione» accanto alle accise non dice nulla sulla tua offerta.

Canone · tutto incluso

Tutto incluso o a rata fissa

«Tutto incluso» è un nome commerciale. Per ARERA è un'offerta con corrispettivi onnicomprensivi: una quota annua e un prezzo al kWh (fisso, variabile o misto) che comprendono vendita, uso della rete e oneri di sistema, senza ricalcoli se le tariffe regolate cambiano durante le condizioni (Codice di condotta commerciale, art. 1.1; Del. 386/2025). Rientrano anche le offerte «a canone»: una quota legata a un pacchetto di kWh, con i kWh in più o in meno prezzati a parte. Anche «rata fissa» è un nome commerciale: può indicare un canone che comprende tutto oppure un acconto costante poi conguagliato; in questo secondo caso, per ARERA, l'offerta non è onnicomprensiva (Del. 386/2025). Leggi nel box che cosa copre la rata.

Nel box e in bolletta
Rete e oneri restano indicati a parte, perché lo impone ARERA. Può comparire la riga «importi collegati all'offerta».
Cosa confrontare
Non lo spread, ma il costo totale al kWh, quota compresa, contro energia + dispacciamento + rete + oneri di un'offerta ordinaria, a parità di kWh.
Attenzione
Se la bolletta ricalcola rete e oneri quando cambiano le tariffe, per ARERA l'offerta non è onnicomprensiva.
Condizioni ARERA · PLACET

Offerta PLACET: condizioni fissate da ARERA

Le PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) sono offerte del mercato libero che ogni venditore deve proporre, una a prezzo fisso e una a prezzo variabile. ARERA stabilisce le condizioni del contratto e la struttura del prezzo; i valori li decide il venditore (Del. 555/2017 e aggiornamenti).

Il prezzo dell'energia
PLACET Fissa: quota annua + prezzo dell'energia (perdite comprese), fermi per 12 mesi
PLACET Variabile: (PUN Index GME del mese + spread) × (1 + perdite di rete), con quota annua e spread fermi per 12 mesi

Per i clienti domestici con misura a fasce, il PUN è quello di F1 e di F23. In entrambe si aggiunge il dispacciamento regolato.

Nel box offerta
Il nome contiene per obbligo «PLACET Fissa» o «PLACET Variabile».
Cosa confrontare
Quota annua e prezzo (o spread) fra le PLACET di venditori diversi, con lo stesso metodo del fisso e del variabile.
Attenzione
PLACET non vuol dire prezzo stabilito da ARERA. Non ammette altri corrispettivi né sconti oltre a quelli previsti da ARERA, come quello per domiciliazione e bolletta digitale (−6 € l'anno per i clienti domestici). Dopo 12 mesi si rinnova al prezzo della PLACET che il venditore offre quando ti manda la comunicazione, almeno 3 mesi prima.
PUN orario · prezzo dinamico

Prezzo orario o dinamico: il PUN ora per ora

Il prezzo segue il PUN Index GME ora per ora, più lo spread del fornitore (il mercato oggi lavora a quarti d'ora). La legge chiama «contratto con prezzo dinamico» quello che «rispecchia la variazione del prezzo sui mercati a pronti», e chi ha un contatore intelligente può chiederlo ai fornitori con più di 200.000 clienti (D.Lgs. 210/2021, art. 3 e 8).

Il prezzo dell'energia
Spesa per l'energia = somma, ora per ora, di kWh × (PUN dell'ora × 1,10 + spread) — più il dispacciamento
Nel box offerta
Tipologia di prezzo «oraria». I prezzi e i consumi ora per ora si trovano nell'area clienti o in un'app: ARERA consente il rimando.
Cosa confrontare
Il prezzo pagato al kWh (spesa per la vendita ÷ kWh, meno il dispacciamento) contro il PUN medio del mese × 1,10. Il confronto dice se hai pagato in linea con la media del mese, di più o di meno.
Attenzione
Un prezzo diverso dalla media del mese può dipendere da quando consumi, non da un ricarico. Sulle offerte orarie il venditore può applicare, al posto del dispacciamento regolato, i corrispettivi Terna di capacità e dispacciamento (Del. 386/2025, art. 1.2).
Tipologia di prezzo · fasce

Monoraria, bioraria o a fasce: la tipologia di prezzo

Monoraria, bioraria e trioraria sono la tipologia di prezzo, un aspetto separato da fisso o variabile: un'offerta fissa e una variabile possono essere entrambe monorarie o a fasce. Monoraria: un solo prezzo a tutte le ore. Bioraria: F1 e F23. Trioraria: F1, F2 e F3 (Del. ARERA 181/2006).

F1
Dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19 (festività nazionali escluse).
F2
Dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23; il sabato dalle 7 alle 23 (festività nazionali escluse).
F3
Dal lunedì al sabato, da mezzanotte alle 7 e dalle 23 a mezzanotte; domenica e festivi tutto il giorno.
F23
F2 e F3 insieme: è la seconda fascia delle offerte biorarie.

La fascia F1 non è sempre la più cara. A maggio 2026 il PUN di F1 era 107,17 €/MWh, contro 120,81 di F3 e 131,44 di F2 (GME): con molto sole, le ore del giorno possono costare meno di quelle della sera.

Domande · frequenti

Domande frequenti

Che differenza c'è tra prezzo fisso e prezzo variabile nella bolletta della luce?
Con il prezzo fisso il prezzo dell'energia è scritto nel contratto e, per ARERA, resta noto per almeno 12 mesi. Con il prezzo variabile segue un indice, quasi sempre il PUN Index GME del mese, più uno spread deciso dal fornitore. Le offerte a prezzo misto, con una parte fissa e una indicizzata, per ARERA rientrano fra quelle a prezzo variabile.
Come faccio a sapere se ho la luce a prezzo fisso o variabile?
Guarda il box dell'offerta, la sezione che segue lo scontrino della bolletta: prima la formula del prezzo, poi la voce «tipologia di offerta» come conferma. Se nella formula c'è un indice come il PUN su tutti i kWh l'offerta è variabile; se c'è solo un prezzo in €/kWh è fissa; se ci sono entrambi, divisi per soglia o per fascia, è a prezzo misto.
Cosa vuol dire «prezzo indicizzato sulla base del PUN Index GME»?
Vuol dire che il prezzo dell'energia cambia ogni mese insieme al PUN Index GME, il prezzo di riferimento dell'energia elettrica in Italia pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici. Al PUN il fornitore aggiunge uno spread scritto nel contratto; le perdite di rete (il 10%) si aggiungono come indica la formula del box.
Cos'è un'offerta PLACET?
È un'offerta del mercato libero che ogni venditore deve avere, in versione fissa e variabile. ARERA stabilisce le condizioni del contratto e la struttura del prezzo; i valori li decide il venditore e restano fermi per 12 mesi (nella variabile, lo spread sopra il PUN). Nel nome compare per obbligo «PLACET Fissa» o «PLACET Variabile».
Cosa significa offerta luce «tutto incluso» o a rata fissa?
Sono nomi commerciali. Per ARERA un'offerta con corrispettivi onnicomprensivi ha una quota annua e un prezzo al kWh che comprendono vendita, rete e oneri, senza ricalcoli se le tariffe regolate cambiano; può essere anche «a canone», legata a un pacchetto di kWh. «Rata fissa» però può indicare anche un acconto costante poi conguagliato, che per ARERA non è un'offerta onnicomprensiva: cosa copre la tua rata lo dicono il box offerta e la Scheda sintetica.
Come funziona un'offerta a PUN orario?
Il prezzo segue il PUN Index GME ora per ora, più lo spread del fornitore: conta quando consumi, non solo quanto. Di solito la bolletta mensile non riporta i prezzi e i consumi di ogni ora: li trovi nell'area clienti o negli altri documenti di fatturazione. Per questo, invece di rifare la formula, si misura quanto hai pagato in media al kWh rispetto al PUN del mese.
Meglio il prezzo fisso o il variabile?
Il PUN dei prossimi mesi non lo conosce nessuno, quindi la risposta si può dare solo a posteriori. Sui mesi già fatturati si misura quanto hai pagato al kWh rispetto al PUN: sul fisso la differenza col PUN, sul variabile lo spread. Contano anche la quota fissa e la scadenza delle condizioni; nella classifica Gryllus i fornitori sono confrontati sulle bollette reali caricate.
Che differenza c'è tra tariffa monoraria e bioraria?
È la tipologia di prezzo, un aspetto separato da fisso o variabile. Monoraria: un solo prezzo a tutte le ore. Bioraria: un prezzo per la fascia F1 (dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19) e uno per la F23 (tutte le altre ore, festivi compresi). Trioraria: F1, F2 e F3 come definite da ARERA.

Che offerta hai, e quanto ti costa davvero?

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