💼 Commercializzazione

Quota fissa e PCV in bolletta luce

I costi indipendenti dai consumi che il fornitore decide liberamente. La leva commerciale più pesante e meno trasparente, soprattutto per chi consuma poco.

Cosa sono quota fissa e PCV

Quota fissa e PCV sono costi annui della bolletta luce che NON dipendono dai consumi. Li paghi anche se non usi la luce per un mese.

Quota fissa
Importo annuo in €/anno deciso liberamente dal fornitore nel mercato libero. Divisa pro-rata sui giorni della bolletta. Va da €0 (rari) a €120+/anno (fornitori più aggressivi).
PCV (Prezzo Commercializzazione Vendita)
Costo €/punto/anno che remunera l'attività commerciale del fornitore: gestione clienti, fatturazione, customer care. Anche questo liberalizzato.

Insieme formano il costo fisso totale annuo del fornitore. È la voce su cui il fornitore ha maggiore libertà di prezzo e che può modificare in corso di contratto con preavviso 3 mesi.

Come si calcolano in bolletta

Il calcolo è semplice e indipendente dai kWh consumati:

Quota fissa bolletta = (Quota fissa annua / 365) × giorni bolletta
PCV bolletta = (PCV annuo / 365) × giorni bolletta

Su una bolletta bimestrale (~60 giorni) con quota fissa €72/anno e PCV €60/anno, paghi: (72+60)/365 × 60 = € 21,70 di costo fisso bimestrale, a prescindere da quanto hai consumato.

Esempio pratico — perché penalizza chi consuma poco

Stesso fornitore, due clienti diversi (costo fisso totale €130/anno):

Cliente A — Famiglia 4 persone (4.000 kWh/anno)
Costo fisso €130/anno = 3,3% del totale bolletta annua
Cliente B — Single seconda casa (1.500 kWh/anno)
Costo fisso €130/anno = 26% del totale bolletta annua

Il single paga 8 volte di più in proporzione rispetto alla famiglia. Per chi consuma poco, scegliere un fornitore con costi fissi bassi è la leva più importante.

Quanto costano tipicamente

Sulla community Gryllus (2.400+ bollette analizzate), il costo fisso totale annuo (quota fissa + PCV) varia molto fra fornitori:

Conviene sempre confrontare il €/anno totale (quota fissa + PCV), non i singoli valori. La classifica Gryllus mostra il costo fisso medio applicato da ciascun fornitore sulla community.

Modifiche unilaterali del fornitore

Attenzione: il fornitore può aumentare quota fissa o PCV in qualsiasi momento durante il contratto con preavviso 3 mesi (Codice del consumo + delibera ARERA).

Spesso lo fa con comunicazioni poco visibili dentro le bollette. Se ricevi una modifica unilaterale hai diritto al recesso senza penali. Verifica regolarmente il costo fisso annuo applicato.

Domande frequenti

Posso negoziare la quota fissa con il fornitore?

Generalmente no per i clienti domestici, dove le offerte sono standardizzate. Per clienti business più grandi (PMI, partita IVA con consumi elevati) il fornitore può proporre quota fissa personalizzata. Per i domestici la leva è cambiare fornitore.

Il PCV è uguale per tutti?

No, nel mercato libero ogni fornitore decide il suo PCV. Nei regimi tutelati (Servizio a Tutele Graduali, Maggior Tutela), il PCV è fissato da ARERA ed è uguale per tutti.

Se cambio fornitore a metà bolletta, pago quota fissa due volte?

No. La quota fissa è ripartita pro-rata sui giorni effettivi di fornitura. Pagherai al vecchio fornitore solo i giorni in cui sei stato cliente, e al nuovo solo i giorni dalla data di switching. Lo switching dura tipicamente 3 mesi (1° del 2° mese successivo alla richiesta).

Quota fissa e PCV sono soggetti a IVA?

Sì. Sono parte della componente Materia energia e quindi soggetti a IVA 10% per uso domestico. Vengono inclusi nel calcolo dell'imponibile.

Quanto paghi di costi fissi all'anno?

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