Questa è la classifica dei fornitori di energia elettrica del mercato libero italiano costruita rifacendo i conti su bollette già emesse: non su listini, non su preventivi, non su sondaggi. Ogni bolletta viene ricostruita voce per voce con i parametri ufficiali di GME, ARERA, Terna e Agenzia delle Dogane del periodo fatturato, e solo le bollette i cui conti tornano entrano in queste medie. La posizione di ciascun fornitore dipende da quanto si è discostato dal prezzo di mercato nei mesi effettivamente fatturati, mediato su tutte le sue bollette verificate. Nel periodo considerato (ultimi 6 mesi) fra il fornitore più conveniente e il meno conveniente della lista corrono € 225 l'anno, a parità di consumo e di condizioni di mercato.
Costo annuo di confronto per una famiglia con consumo di 2700 kWh l'anno (profilo tipo ARERA). Comprende la spesa per l'energia e la quota fissa del fornitore.
| # | Fornitore | Bollette | Quota fissa | Costo annuo | vs media |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | OCTOPUS ENERGY | 50 | € 75 | € 428 | −€ 192 |
| 2 | DUFERCO ENERGIA | 18 | € 132 | € 532 | −€ 88 |
| 3 | SORGENIA | 30 | € 99 | € 541 | −€ 79 |
| 4 | MAGIS ENERGIA | 81 | € 124 | € 584 | −€ 36 |
| 5 | EDISON ENERGIA | 27 | € 149 | € 611 | −€ 10 |
| 6 | A2A ENERGIA | 10 | € 126 | € 612 | −€ 8 |
| 7 | PLENITUDE | 17 | € 138 | € 622 | in linea |
| 8 | ENEL ENERGIA | 131 | € 132 | € 653 | +€ 33 |
La versione interattiva permette di cambiare il consumo di riferimento e il periodo, e si aggiorna a ogni nuova bolletta analizzata.
Un fornitore compare qui se soddisfa entrambi i requisiti:
La classifica completa mostra tutti i fornitori rilevati, compresi quelli che non soddisfano il secondo requisito: chi vuole vedere l'intero mercato lo trova lì.
Per ogni bolletta ricostruita misuriamo una cosa sola: la distanza fra il prezzo di mercato di quei mesi e il prezzo che il fornitore ha effettivamente applicato. Per prezzo di mercato intendiamo quanto costava davvero l'energia nei mesi che la bolletta fattura: il PUN Index GME, cioè il prezzo di riferimento che il gestore pubblico della borsa elettrica italiana calcola ogni mese sugli scambi realmente avvenuti. A quel valore si aggiungono le perdite di rete e le componenti regolate — rete, oneri di sistema, imposte — uguali per tutti e che nessun fornitore decide. La distanza fra i due è l'unica parte che dipende da lui.
Quella differenza viene poi mediata su tutte le bollette verificate di quel fornitore. Non conta la singola bolletta fortunata o sfortunata: conta il comportamento ripetuto su decine di clienti diversi, in mesi diversi. Alla differenza media si somma la quota fissa, che è l'altra leva su cui il fornitore decide, e si ottiene il costo annuo di confronto in tabella.
Questa differenza può essere positiva o negativa, e le due cose vogliono dire l'opposto. Nelle offerte indicizzate il fornitore parte proprio dal prezzo di mercato e ci somma il suo margine, lo spread scritto nel contratto: lì la distanza è il suo ricarico, ed è quasi sempre positiva. Nelle offerte a prezzo bloccato il prezzo viene deciso prima e resta fermo mentre il mercato si muove: se in quei mesi il mercato è salito oltre il prezzo di contratto, il cliente paga meno di quanto l'energia costasse e la differenza risulta negativa; se è sceso, paga di più. Nel periodo considerato 2 fornitori su 8 hanno venduto sotto il prezzo di mercato.
Il prezzo bloccato non è quindi di per sé conveniente o sconveniente: dipende da come si è mosso il mercato dopo la firma, e chi lo offre si copre in anticipo sui mercati a termine — dal 2026 è anche un obbligo di legge. Quello che si vede in tabella è come è andata davvero, sulle bollette già emesse: non come si prevedeva che sarebbe andata.
Perché applichiamo a tutti lo stesso prezzo di mercato. Altrimenti un fornitore le cui bollette capitano in un periodo di mercato basso sembrerebbe conveniente senza esserlo. Così invece l'ordine dipende solo dalle due leve su cui un fornitore compete davvero.
Se i conti non tornano, non contiamo la bolletta. Quando la nostra ricostruzione non si riconcilia con il totale fatturato, il verdetto resta sospeso e quella bolletta non entra in nessuna media. Un conto che non chiude non prova niente, né a favore né contro il fornitore.
La media di mercato riportata in tabella è pesata sul numero di bollette — una bolletta vale una bolletta, non un fornitore — e i valori statisticamente fuori scala vengono tenuti fuori dalla media con la regola di Tukey, pur restando visibili nella classifica completa. Il metodo completo è pubblicato nella pagina del metodo.
Gryllus è gratuito e non chiede registrazione. Può ricevere una commissione di affiliazione quando un utente apre il sito di un fornitore dai nostri collegamenti, e offre un servizio di consulenza a chi chiede di essere ricontattato. Nessun fornitore paga per stare in classifica e nessuno può comprare una posizione: l'ordine è prodotto dalla regola descritta qui sopra, applicata alle bollette, ed è ricalcolabile da chiunque legga il metodo.